☞ Changemaker?

L’incipit del libro:

I nostri tempi sono contrassegnati da un pessimismo dell’intelligenza e un ottimismo della volontà, per riprendere un vecchio adagio di gramsciana memoria. Il nostro pessimismo intellettuale si manifesta nel fatto che nessuno sembra avere un’alternativa seria alla difficile situazione in cui ci troviamo, eppure il nostro cocciuto ottimismo fa sì che, nonostante l’assenza di alternative, continui a esserci un desiderio generale di cambiamento.
Cambiare il mondo è diventata la parola d’ordine di una nuova generazione. Lavoratori della conoscenza con formazione universitaria investono molto lavoro in start-up e imprese sociali e si dedicano a progetti di peer production e a nuove crypto venture nella speranza di avere un impatto che vada oltre la prospettiva, spesso sfuggente, di un guadagno economico. […]