Collana cheFare

La collana cheFare nasce dalla collaborazione tra Luca Sossella editore e cheFare Centro per la cultura collaborativa. Una collaborazione che intreccia la produzione editoriale con l’attivazione sul territorio attraverso iniziative pubbliche e produzioni extra editoriali.

cheFare nasce online nel 2014 con l’intento di sviluppare un percorso nei nuovi modi di fare cultura come nell’innovazione sociale che caratterizza il Terzo Settore in Italia.

La sua produzione di contenuto è principalmente online per quanto riguarda i contenuti editoriali, ma cheFare è anche molto presente sul territorio attraverso progetti di carattere pubblico atti a stimolare sia l’innovazione culturale e sociale (indicendo per tre anni un bando da centomila euro per il miglior progetto) sia di vera e propria produzione culturale. cheFare sperimenta così negli ultimi anni progetti sul territorio dall’arte pubblica e partecipata fino a seminari sui processi e le dinamiche trasformative attivando collaborazioni con alcuni tra i più rilevanti centri culturali italiani: case editrici, associazioni, fondazioni.

La collana cheFare si contraddistingue per una doppia linea, da un lato quella più visionaria e teorica che indaga il contemporaneo attraverso i movimenti del capitalismo digitale, delle nuove produzioni culturali e rispetto alle trasformazioni sociali e tecnologiche che stiamo affrontando dall’intelligenza artificiale fino alla trasformazione del welfare. E poi una linea che sappia invece proporre soluzioni pratiche e dirette al lavoro culturale e al suo accesso.
Come si fa cosa, come si analizza l’impatto culturale e quali modelli si stanno imponendo generando nuovi pubblici. Come superare gli archetipi del Novecento senza perderne l’afflato dando spazio ad un pubblico consapevole della propria cittadinanza potenzialmente attiva e partecipe. La collana cheFare si rivolge dunque a un pubblico attivo che voglia non solo analizzare e prendere atto dei cambiamenti in corso, ma anche esserne partecipe attivando processi di cambiamento capaci di incidere sulla propria rete e sul proprio territorio ridefinendo in senso aperto il concetto di comunità e restituendo valore alla partecipazione e alle competenze.

Il primo titolo in libreria, a maggio 2020, è “Changemaker? Il futuro industrioso dell’economia digitale” di Adam Arvidsson.